Ricetta a cura dello Chef Franco Laterza
Detto anche agnello al calderotto, ricetta tratta dal Corso di Cucina Monopolitana “dalle Contrade al Mare”

INGREDIENTI PER 6 PERSONE: 12 pezzi di coscia di agnello, 200 g di piselli, 1 grossa cipolla rossa, 1 rametto di rosmarino, 4 foglie di alloro, prezzemolo tritato, 100 g di pomodorini invernali, olio extravergine di oliva, sale e pepe qb, 250 g di latte, 250 g di panna, 200 g di caciocavallo, 30 g di burro, 30 g di farina.
PROCEDIMENTO: Spadellare l’agnello appena infarinato, salato e pepato in una padella antiaderente da entrambi i lati. In un coccio di creta, a parte, far ammorbidire la cipolla a filangè con un po’ d’olio, aggiungere i piselli sbollentati precedentemente e qualche pomodorino a filo tagliato; infine aggiungere l’agnello. Coprire il tutto con acqua e foderare il coccio con la carta stagnola. Far cuocere per 50 minuti.
A parte, preparare la salsa al caciocavallo preparando innanzitutto una besciamella con la farina, il burro, il latte e la panna, e per ultimo il caciocavallo a pezzetti facendolo fondere. In un piatto da portata stendere un velo di salsa al caciocavallo, disporre 2 pezzi di agnello ed il condimento.
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Cari amici,
leggendo un articolo del Corriere della Sera di questa mattina (circa uova cinesi che rimbalzerebbero come palline da ping pong), ho avuto lo spunto per parlarvi di un argomento di grande interesse.
E’ importante infatti diventare sempre più dei consumatori consapevoli, piuttosto che lasciarsi guidare negli acquisti dall’immancabile 3×2 del supermercato.

Quando acquistate le uova, che sono un alimento nutriente e ricco di proprietà, leggete sempre l’etichetta stampata sul guscio. La prima cosa che noterete è una cifra seguita da IT (che ci dà conferma di provenienza italiana). Quel numeretto è importantissimo, perché ci dà indicazioni sul tipo di allevamento.

• 0 = uova da agricoltura biologica; indica allevamento all’aperto, al suolo con vegetazione, con una concentrazione di 1 gallina ogni 10 metri quadrati e con somministrazione di mangime biologico;
• 1= uova da l’allevamento all’aperto; in questo caso le galline sono libere di razzolare per alcune ore in un ambiente esterno, con una concentrazione massima di 1 gallina ogni 2,5 metri quadrati;
• 2 = uova da allevamento a terra; le galline sono libere di muoversi all’interno di capannoni, su terreno cosparso in parte con granaglie, con una concentrazione di 7 galline per metro quadrato;
• 3 = uova da allevamento in gabbia; la produzione in batteria di uova prevede gabbie sollevate dal suolo con concentrazione di 25 galline per metro quadrato, la deposizione avviene direttamente in una macchina preposta alla raccolta.
Bene, adesso andate in frigo e scoprite un po’ cosa state mangiando…..
Occhio amici, che la salute comincia a tavola!!!
La vostra Nutrizionista
SARA FIUME
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Volevamo condividere con voi questa nuova ricetta sperimentata in occasione del Corso di Pasticceria per i Baby Gourmets, merenda speciale è stata la “torta Arlecchino”, una ciambella coloratissima molto apprezzata dai piccoli pasticcioni. Ricordate, di servirla sempre con una bella spolverata di zucchero a velo.

Ingredienti
scorza di 1 arancia, burro 140 gr, coloranti alimentari senza esagerare, farina 300 gr, fecola di parate 100 gr, latte 100 ml, 1 bustina di lievito in polvere, 4 uova, 1 bustina di vanillina, zucchero 220 gr
Preparazione
In una ciotola mescolare con uno sbattitore elettrico lo zucchero, la vanillina e il burro fuso, poi aggiungete le uova intere a temperatura ambiente una ad una fino a che assumeranno una consistenza cremosa. Continuate a mescolare e procedete con l’aggiunta della scorza d’arancia, quindi a seguire farina, lievito e fecola di patate; per completare versate il latte tiepido.
Suddividete l’impasto in 4 scodelle, lasciandone una al naturale, nelle altre aggiungete una punta di colorante per alimenti di colore diverso per ciascuna ciotola. Siete pronti per imburrare una tortiera con bordi alti e cominciate a versare cucchiaio per cucchiaio, sovrapponendo e non miscelando, l’impasto dei diversi colori. Ovviamente questa procedura ripetuta permetterà all’impasto di allargarsi ricoprendo l’intero diametro della tortiera.
La cottura a 180° per un’oretta circa; lasciarla raffreddare e dopo averla riposta su di un bel piatto, la spolveriamo di zucchero a velo.
Buon Carnevale..
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Mi è stato chiesto recentemente, durante una visita, in che maniera l’eccesso di grasso e l’obesità in genere possono essere la causa della formazione di un tumore, qualunque esso sia. Voglio condividere la risposta anche con voi, perché poniate più attenzione alle vostra scelte alimentari per vivere meglio (in salute) e più a lungo. Ebbene, il grasso, soprattutto quello viscerale, può essere causa di molte malattie come diabete, ipertensione, infarto, arteriosclerosi e tumori. Più saremo dotati di massa grassa più saremo dotati di uno scomparto nel quale potranno accumularsi le tossine cancerogene liposolubili. Quindi, dimagrire, cioè perdere massa grassa, e non magra, come accade nella maggior parte delle diete ipocaloriche, tendenzialmente aumenterebbe la possibilità di smaltire queste tossine dannose e di accumularne delle altre.

E allora meno CICCIA per tutti!
Dott.ssa Sara Fiume – nutrizionista
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Ingredienti per 4 persone
350 gr di tagliolini, 1kg di cozze, vongole veraci, 8 scampi, qualche pomodorino maturo, un bicchiere di passata di pomodoro uno spicchio di aglio, un ciuffo di prezzemolo, un peperoncino, olio, sale e pepe
Procedimento
Ammollare le vongole in acqua e sale per mezz’ora e pulire anche le cozze dalla barbetta.
Soffriggere in padella aglio, olio e poi unire un pizzico di peperoncino; quindi unire le cozze, le vongole sgocciolate, gli scampi e qualche pomodorino e sfumare quindi con il vino. Cuocere il tutto a fuoco medio coperto fino a che cozze e vongole si aprono.
Nel frattempo lessare i tagliolini in acqua bollente, scolarli molto al dente, unirli in padella con il sugo di frutti di mare e un bicchiere di passata di pomodoro.
Lasciate insaporire qualche istante a fiamma bassa, poi ponete il tutto in un piatto da portata a coppetta cospargendo di prezzemolo fresco.
Rivestire il piatto da portata con la pasta di pane, far aderire bene e cuocere in forno ventilato a 180° fino a cottura della pasta della pizza.
Servire il tutto ben caldo
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a cura della Nutrizionista Sara Fiume
Se queste feste, seppur cariche di allegria e convivialità, vi hanno regalato qualche chiletto in più sulla bilancia, non demoralizzatevi miei cari amici!!! Siam tutti sulla stessa barca, e da oggi tutti con la stessa destinazione: ritrovare il peso forma riprendendo i cardini della corretta alimentazione, uno stile di vita sano e tanta buona volontà! Si, perché senza di quella siam fritti come il baccalà della Vigilia.

Per consigli non esitate a contattarmi e tenetemi aggiornata sui vostri successi, di cui bisogna andar fieri. Se mi seguirete, nei prossimi giorni cercherò di darvi dei validi consigli.
Un caro saluto!
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a cura della Nutrizionista Sara Fiume

C’è chi senza riuscire a godersi a pieno le feste, già prevede il rischio di ritrovarsi i primi di gennaio con qualche chilo di troppo e con l’ansia di doverlo abbattere immediatamente. Tuttavia, non pensate che i chili in eccesso siano tutti necessariamente chili di grasso: avete mangiato più del solito, consumato cibi più salati e meno leggeri. Non costringetevi a digiuni post scorpacciate. Abbiate pazienza e costanza e riprendete in mano le vostre sane abitudini consolidate prima delle feste. Che sia un felice 2012 in salute!!!
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La ricetta dell’Executive Chef Angelo Sabatelli (Ristorante Masseria Spina)

Ingredienti
4 Carciofi (puliti, affettati e saltati con aglio e olio); 4 Uova; 60 gr Parmigiano grattugiato (o pecorino); 20 gr Panna; Burro fuso q.b.; Pasta fillo q.b.; sale e pepe q.b.
Zabaione 100 gr Panna; 50 gr Brodo Vegetale; 50 gr Parmigiano Grattugiato; 2 Tuorli d’Uova; sale q.b.
Preparazione
In una bacinella mettere le uova, il parmigiano e la panna, sbattere bene e aggiungere i carciofi leggermente tritati, aggiustare di sale e pepe e riservare.
Con il burro fuso spennellare dei quadrati di pasta fillo di circa cm10×10, foderare 4 stampi di alluminio con i quadrati di pasta e riempirli con il composto di carciofi e chiudere la superficie a fagottino.
Riscaldare il forno a 180*c e infornare i fagottini per circa 8/10 minuti (è preferibile non cuocerli troppo).
In un pentolino mettere la panna e il brodo e portare a bollore, togliere dal fuoco, aggiungere il parmigiano e aggiustare di sale, aggiungere i tuorli e montare con un frullino a immersione.
Versare lo zabaione su 4 piatti, mettere gli sformati a centro e completare a piacere con dell’insalata riccia, germogli di spinaci e delle gocce di vincotto di fichi.
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I consigli della Nutrizionista
Carissimi Buongustai,
la prima regola che voglio trasmettervi a qualche giorno dal Natale è “IMPONETEVI DELLE REGOLE” e “AUTOCONTROLLO”. Ha poco senso fare diete da fame per il resto dell’anno e poi recuperare durante le feste natalizie le rotondità ed il gonfiore persi con tanti sacrifici ed ore in palestra o in sauna; i chili accumulati nel tempo risultano meno dannosi rispetto a quelli collezionati in pochi giorni da Natale all’Epifania.

Mi rendo conto che spesso, quando esageriamo con un lauto pasto, corriamo il rischio di proseguire il peccato per il resto della giornata o della settimana, della serie “Vabbè, da lunedi riprendo!”. Confermate? Questo è l’errore più grosso che si possa commettere. Prendete coscienza dell’abuso fatto e rimediate in fretta, rinunciando magari ad una normale cena e sostituendola con una porzione di frutta e verdura cruda, senza comunque esagerare.
Mi rendo conto anche che il Natale non faccia rima con dieta sana, regolare, equilibrata, fra dolciumi, cotechino, affettati, pettole, focacce e frutta secca. Tuttavia sfruttate ogni occasione di convivialità anche per trascinare i vostri cari fuori di casa per fare una bella passeggiata, fate le scale e parcheggiate lontano. Piccoli stupidi consigli, che però se seguiti ogni giorno danno i loro frutti.
Preferiti contorni di verdura cruda e cotta, e se il vostro autocontrollo è minato da elaborate preparazioni, tenete a bada le vostre mandibole e decidete che al massimo, fra Vigilia, Natale, Santo Stefano, Veglione e Capodanno, ci debbano essere solo 2 occasioni in cui sgarrare: tutte sono troppe!!!
Giusto qualche esempio per essere più chiara: una porzione di torrone o panettone a fine pranzo dopo antipasti, primi e secondi, e avrete buttato giù con un solo pasto le calorie che sarebbero state necessarie per fronteggiare due giorni. Poi, magari, a fine serata, quando tutti vanno via ripuliamo i piatti dagli avanzi, dalle ultime cartellate o patatine offerte agli ospiti, decidendo di farci del male fino in fondo: la cronobiologia ci insegna infatti che la sera è l’ora peggiore per assumere alimenti contenenti carboidrati, soprattutto complessi.
Decidete di mangiare un solo primo piuttosto che due, il pesce più che la carne e se vi piace cucinare, preferite cotture leggere e non troppo elaborate, tenendo a bada i condimenti ed evitando dadi e margarine. Divieto assoluto di Coca Cola e aranciata: tutti zuccheri inutili!!!
Non si dice forse che a Natale dobbiamo essere tutti più buoni? E allora cominciamo con il volere più bene alla nostra salute e a quella delle persone che ci circondano.
Vi auguro Buone Feste!
La vostra nutrizionista
dott.ssa Sara Fiume
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La ricetta di Nizia
Una delle mie torte autunnali preferite è questa: La Sfogliata di Zucca

Ingredienti:
- una confezione di pasta sfoglia pronta – 300 gr di zucca mondata – 100 gr zucchero – 150 gr amaretti – mezzo bicchierino di liquore all’amaretto o mandorla – un cucchiaio di farina
Preparazione:
Cuocere la zucca al forno, schiacciarla con la forchetta in modo da ottenere un composto omogeneo. Unire lo zucchero, la farina, il liquore e metà degli amaretti sbriciolati.
Rivestire una teglia con la pasta sfoglia, bucarellare il fondo, cospargerlo con gli amaretti rimasti e riempire con il composto di zucca..
Cuocere 30 min circa. Servire fredda.
A me piace molto, spero anche a voi.
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